Chi siamo

Perchè scegliere Don Bosco Alassio

L’Istituto Don Bosco di Alassio è una scuola paritaria cattolica. L’elevato profilo culturale-educativo della scuola, l’alta specializzazione e la passione dei docenti, la qualità dell’insegnamento, l’eccellenza delle strutture e la cura della persona e delle famiglie, fanno dell’Istituto una proposta unica nel suo genere.


I vantaggi offerti:

 

  • VALORI TRAMANDATI: L’impegno fondamentale della scuola salesiana di Alassio è quello di essere luogo della riflessione e della conoscenza, dove si tramanda e si fa cultura, alla ricerca del senso della vita e nell’educazione dei giovani studenti ad un uso della ragione e delle proprie risorse personali, per renderli capaci di affrontare le sfide del presente e del futuro. L’apertura all’accoglienza, anche delle diversità, nella convinzione che le buone relazioni umane costruiscono la convivenza di ogni tipo di società e di gruppo, è il pilastro da cui parte ogni nostro piano formativo.

 

  • METODOLOGIA FORMATIVA: L’Istituto Don Bosco propone ai giovani un ambiente di studio ideale dove “comprendere ed essere compresi”: questo costituisce il punto di partenza per il migliore apprendimento. Ogni docente si pone di fronte allo studente come educatore in senso pieno, al di là della propria disciplina, capace cioè di fare emergere dall’alunno tutte le attitudini a partire da interesse, impegno e stima di sé. Una delle caratteristiche differenzianti della Scuola è l’attenzione al singolo studente e non solo alle esigenze dell’intero “gruppo classe”. Si persegue, quindi, la crescita dell’allievo in termini di conoscenze e competenze ma anche di personalità e di fiducia nelle proprie personali capacità.

 

  • SPAZI DEDICATI: La struttura è organizzata in maniera efficiente e sicura. Gli studenti hanno a disposizione spazi dedicati, sia interni che esterni. Le aule sono ampie e ariose, dotate delle moderne tecnologie informatiche, con la presenza di laboratori all’avanguardia. La grande palestra, la sala pesi e le numerose strutture sportive all’aperto permettono ai ragazzi di praticare attività diversificate sotto la guida di docenti specializzati ed allenatori professionisti, anche attraverso percorsi studiati ad hoc.

 

  • POTENZIALITÀ DIDATTICHE: L’Istituto Don Bosco presenta percorsi di studio unici nel panorama dell’offerta formativa del territorio: il tradizionale piano di studi si arricchisce, infatti, di un potenziamento a livello “economico-sociale” grazie all’inserimento nell’offerta formativa del Liceo delle Scienze Umane, dove si affrontano materie quali antropologia, sociologia, metodologia della ricerca e – allo stesso tempo – si garantisce agli studenti formazione di qualità nelle discipline economico-giuridiche.

 

  • OPPORTUNITÀ DI CRESCITA: La scuola salesiana di Alassio offre l’opportunità di continuare gli studi in qualsiasi ambito universitario, con particolare riferimento alle seguenti facoltà: Sociologia, Antropologia, Psicologia, Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Filosofia, Scienze della Formazione, Lingue Straniere, Corsi di laurea magistrali in discipline economiche e sociali. Il titolo di studio conseguito, offre anche la possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro presso diverse categorie di aziende pubbliche e private, nei più svariati settori di pubbliche relazioni, comunicazione d’impresa, economia e finanza, ricerca sociale e di mercato, promozione culturale.

 

Un po’ di Storia

 

1870: Don Bosco apre ad Alassio la prima scuola salesiana fuori dal Piemonte, dopo l’oratorio di Valdocco a Torino, le case di Mirabello, Lanzo e Cherasco. Già in quel tempo, Alassio era una località di buone tradizioni culturali: nel 1863 il parroco della città, Don Francesco Della Valle, scriveva a Don Bosco, a nome proprio e dell’intera Municipalità alassina, proponendogli di impiantare una casa di educazione. I contatti epistolari proseguirono nel tempo, finché Don Bosco verrà ad Alassio per la prima volta nel 1869 e sarà favorevolmente colpito dall’ex convento di Santa Maria degli Angeli, che diventerà poi la Casa Salesiana. Il 1° giugno 1870 si stipula tra Don Bosco e la Giunta Comunale la Convenzione per l’apertura del collegio-convitto. All’articolo 1 di tale Convenzione si legge: “Il sacerdote Don Giovanni Bosco si obbliga per sé e per i suoi eredi ad aprire un Collegio-Convitto in questa città di Alassio e a somministrare l’istruzione classica, ginnasiale ed elementare tanto ai giovani cittadini, quanto ai forestieri”. Così il 20 settembre dello stesso anno apre ufficialmente la Casa Salesiana di Alassio. Direttore: Don Francesco Cerruti. Economo: Don Francesco Bodrato. L’insegnamento comprende i quattro anni (allora) di scuola elementare e i cinque di ginnasio. Nel programma illustrativo della scuola, stilato dallo stesso Don Bosco, si legge tra l’altro: ”Nel centro della amena Riviera di Ponente, tra Genova e Nizza in Alassio sarà aperto un Collegio-Convitto a favore della studiosa gioventù. […] Gli insegnanti saranno patentati, le materie e le discipline scolastiche saranno in analogia coi programmi e regolamenti governativi. Si assicurano le più vive sollecitudini affinché agli allievi non manchi nulla di quanto può contribuire al loro profitto morale, sanitario e scientifico”.

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Inizialmente, oltre che da Alassio, gli allievi provenivano dall’attuale provincia di Imperia, ma anche da Albenga, Ovada, Ferrara, Saluggia. Provenienza destinata ad allargarsi a tutta l’Italia settentrionale negli anni successivi. La Casa Salesiana di Alassio affronterà la bufera della Grande Guerra, gli anni bui del ventennio fascista e la tremenda tragedia del secondo conflitto mondiale, rimanendo sempre un punto di riferimento spirituale e culturale per tante famiglie e giovani, ben oltre i confini di Alassio. Con la ricostruzione del secondo dopoguerra, anche la Casa di Alassio subirà quelle necessarie trasformazioni, interne ed esterne, fondamentali per l’adeguamento ai tempi che cambiano sempre più rapidamente. Aprirà negli anni Sessanta la Scuola Media unica, poi il Liceo Scientifico; sarà consentita alla fine degli anni Settanta la frequenza alle studentesse; cambierà la provenienza geografica dell’utenza. Verranno aperti negli anni Novanta nuovi indirizzi sperimentali, che otterranno un gran riscontro presso le famiglie, fino ai giorni nostri, nei quali l’Istituto sta affrontando le nuove sfide di rinnovamento insite nella recente riforma della Scuola di primo e secondo grado.

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Ambienti abitati da Don Bosco

 

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La comunità Educativa Pastorale

 

La mission educativa e pastorale affidata alla nostra opera in Alassio viene quotidianamente portata avanti da una Comunità Educativa Pastorale, che elabora il progetto educativo-pastorale ed un programmazione in cui sono coinvolte tutti i settori che costituiscono l’opera. Essa è composta da tutti coloro che a diverso titolo e con diverse responsabilità aiutano i giovani e sono da questi aiutati a crescere come buoni cristiani e onesti cittadini. Siamo infatti convinti che lavorare insieme, laici e salesiani, giovani e adulti, anche se diversi per età, sensibilità, modo di pensare e di affrontare la vita, contenga in se la potenzialità e le chiavi di lettura vitali per una nuova interpretazione, annuncio ed attualizzazione del Vangelo.

Essa è animata dal Consiglio della CEP di cui fanno parte normalmente tutti i confratelli salesiani della casa ed i laici impegnati nei vari settori dell’opera, presieduta dal direttore della casa.

Il Consiglio della CEP è l’organismo che anima e coordina l’attuazione del Progetto Educativo-Pastorale, è il luogo privilegiato della corresponsabilità dei salesiani, dei laici, dei genitori e dei giovani. Opera mediante la riflessione, il dialogo, la programmazione e la revisione degli interventi previsti. Essendo un organismo di coordinamento per il servizio dell’unità di tutti nel Progetto locale, coopera con tutte le altre istanze che agiscono nella CEP.

È convocata e presieduta periodicamente dal direttore della casa.

La comunità Salesiana

 

Noi, Salesiani di Don Bosco (SDB), formiamo una comunità di battezzati che, docili alla voce dello Spirito, intendono realizzare il progetto del loro Fondatore in una specifica forma di Vita religiosa:essere nella Chiesa segni e portatori dell’amore di Dio ai giovani, specialmente ai più poveri.

Viviamo in una comunità fraterna, pratichiamo i “consigli evangelici”, castità, povertà ed obbedienza,ci dedichiamo alla missione giovanile.

Questi sono gli elementi che caratterizzano la nostra vita di carità verso Dio e i fratelli.

La missione dà a tutta la nostra esistenza il suo tono concreto,in essa troviamo la via della nostra santificazione.

(cfr Art 2 e 3 delle Costituzioni Salesiane)

Ex Allievi

 

L’art. 1 del Regolamento della Federazione Italiana Exallievi/e di Don Bosco recita: “Exallievi ed Exallieve di Don Bosco sono coloro che, per avere frequentato un Oratorio, una Scuola o qualsiasi Opera Salesiana, hanno ricevuto in essa una preparazione per la vita secondo i principi del Sistema Preventivo di Don Bosco. L’educazione ricevuta, che richiama i vincoli di figliolanza, e la gratitudine a Don Bosco, che porta l’Exallievo e l’Exallieva a partecipare alla missione salesiana nel mondo, si manifesta assumendo, secondo le proprie possibilità e la specifica competenza dei laici, responsabilità di fattiva collaborazione per realizzare le finalità proprie del progetto educativo salesiano”.

 

Pertanto L’Unione di Alassio nasce nel preciso istante in cui Don Bosco inizia la sua attività ad Alassio e cioè il 20 settembre 1870. Ricordando che la Federazione Internazionale degli Exallievi nasce a Torino il 9 settembre 1911 (anche se il Movimento Exallievi era nato, vivente Don Bosco, con Gastini il 24 giugno 1870), ufficialmente, con iscrizione alla Federazione Internazionale, l’Unione di Alassio prende il suo avvio il 15 novembre 1913.

 

Molti Presidenti si sono avvicendati alla guida dell’Unione: Divizia Pio Luigi, Conte Avv. Della Lengueglia Edoardo, Dott. Santi Vincenzo, Comm. Dott. Brunello Marco, Cap. Bacchetta Mario, Prof. Schivo Tommaso, Prof. Testa Traiano, Prof. Bogliolo Gerolamo, Prof. Tassara Antonio, Rag. Valdora Crispino. Tra i Delegati un ricordo particolare va a Don Giovanni Boccalatte e a Don Giovanni Cazzola che per lunghissimi anni furono guida e animazione degli Exallievi Alassini.

Galleria Fotografica

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