fbpx

Proposta Pastorale

Proposta Pastorale

 

La proposta pastorale con le sue attività hanno l’obiettivo di promuovere la crescita umana e cristiana dei nostri ragazzi a 360°, dando senso e compimento pieno a tutta l’attività educativo-didattica. Viene loro data la possibilità di confrontarsi e di fare esperienze a diversi livelli e con un differente grado di impegno, partecipazione e coinvolgimento, per crescere, come ci ha insegnato don Bosco “Buoni cristiani ed onesti cittadini”, nel pieno rispetto della libertà e del credo di ognuno di loro. Siamo profondamente convinti che la differenza qualitativa del nostro agire educativo e formativo abbia in questi percorsi ed esperienze un orizzonte e delle opportunità uniche ed inderogabili
Il Sistema preventivo

L’educatore salesiano fa riferimento alla ragione, spiega i suoi interventi, motiva con esempi pratici, organizza gli ambienti in un modo razionale ed efficace, anche attraverso la divisione dei ruoli, fa perno sulla responsabilità educativa del ragazzo stesso. L’ amorevolezza è la costruzione, da parte dell’educatore, di fiducia, confidenza e amicizia attraverso un atteggiamento non facile di farsi prossimo ai giovani rispetto a tutta la loro vita; è quella bontà simpatica, quotidiana, affettiva ed effettiva nel desiderare il bene per la persona del giovane. La religione non è un moralismo, non è un fare o non fare delle cose, ma entrare nel mistero d’amore di Dio grazie ad una persona: Gesù di Nazareth

 

Lo stile educativo:

 

  • Accoglienza: preveniente e senza condizioni, per tutti.

 

  • Assistenza: che non significa controllare, ma “stare in mezzo” nei momenti di informalità, interagire con i giovani interessarsi ad essi.

 

  • Ambiente educativo: tutto in una scuola salesiana educa: gli spazi, le scritte, i cartelloni, le dotazioni, l’ordine.

 

  • Allegria: don Bosco aveva intuito che non si può rimanere a lungo tristi senza diventare cattivi, ovvero “noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri”.

 

  • Stile di famiglia: le relazioni sono improntate alla semplicità, ciò che conta non è il ruolo ma la persona
don bosco oratorio

Alcune idee forti.

 

Alla base della nostra azione c’è il carisma educativo di don Bosco: il giovane al centro, visto nella sua integralità, testa, cuore e corpo in movimento. 

Poniamo come meta del nostro agire che il giovane assuma consapevolmente e criticamente i valori evangelici come criterio della propria esistenza e che sia capace, al termine del percorso formativo, di scelte responsabili e coraggiose a servizio del bene comune.

 


Attività:

 

Scuola in campo: La scuola comincia con un’esperienza di convivenza nella nostra casa di Nava dove alunni e professori trascorrono alcune giornate insieme tra giochi, passeggiate naturalistiche, osservazioni astronomiche, laboratori

Buongiorno: ogni mattina la scuola cominci con un pensiero, il racconto di una notizia o di un aneddoto che permetta al giovane di dare una lettura sapienziale della vita.

Celebrazioni: Messa di inizio anno, Don Bosco, Maria Ausiliatrice

Giornata di don Bosco il 31 gennaio: in questa occasione le attività ordinarie vengono sospese e sostituite da giochi e tornei. Si tratta di un giorno di Festa.

Scuola formazione animatori: è un’attività opzionale che abilita il giovane che vi partecipa a diventare animatore salesiano

Coro della scuola: formato da coristi e strumentisti, si prepara per l’animazione delle Celebrazioni

Occasioni di servizio: Pellegrinaggio a Lourdes, come volontari in supporto ai pellegrini malati ,animazione delle attività destinate alle medie, Tavola del cuore, che è la mensa dei poveri del nostro istitutoColletta Alimentare, raccolta di generi alimentari non deperibili di prima necessità, Aiuto compiti, per i ragazzi della cittadina, frequentanti altre scuole, che mostrano difficoltà nello studio a partire dalla socialità e dalla motivazione.