Buongiorno del 19/4

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Buongiorno del 19/4

Nell’angelus di ieri il papa Francesco ha sottolineato i tre verbi presenti nel vangelo che abbiamo ascoltato a messa.

Guardare. “Guardate le mie mani e i miei piedi” – dice Gesù.

Guardare non è solo vedere, è di più, comporta anche l’intenzione, la volontà.

Per questo è uno dei verbi dell’amore. La mamma e il papà guardano il loro bambino, gli innamorati si guardano a vicenda; il bravo medico guarda il paziente con attenzione… Guardare è un primo passo contro l’indifferenza, contro la tentazione di girare la faccia da un’altra parte, davanti alle difficoltà e alle sofferenze degli altri.

Il secondo verbo è toccare. Invitando i discepoli a toccarlo, per constatare che non è un fantasma – toccatemi! –, Gesù indica a loro e a noi che la relazione con Lui e con i nostri fratelli non può rimanere “a distanza”, non esiste un cristianesimo a distanza, non esiste un cristianesimo soltanto sul piano dello sguardo. L’amore chiede il guardare e chiede anche la vicinanza, chiede il contatto, la condivisione della vita.

E veniamo allora al terzo verbo, mangiare, che esprime bene la nostra umanità nella sua più naturale indigenza, cioè il bisogno di nutrirci per vivere. Ma il mangiare, quando lo facciamo insieme, in famiglia o tra amici, diventa pure espressione di amore, espressione di comunione, di festa…

Quante volte i Vangeli ci presentano Gesù che vive questa dimensione conviviale!

Credit – gioba.it

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